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I nostri valori

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Progressismo

Il progressismo è una filosofia politica che sostiene il mutamento della società attraverso l'attuazione di politiche riformiste e innovatrici, perseguendo il progresso in campo sociale, politico ed economico.

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Parità di genere

L'uguaglianza di genere, conosciuta anche come parità tra i sessi, parità di genere, uguaglianza sessuale o uguaglianza dei generi, è una condizione nella quale le persone ricevono pari trattamenti, con uguale facilità di accesso a risorse e opportunità, indipendentemente dal genere, a meno che non ci sia una valida ragione biologica per un trattamento diverso.

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Europeismo

L'europeismo è un insieme di correnti ideali, movimenti politici e iniziative concrete volti a favorire l'integrazione dei popoli, e degli Stati d'Europa in un ordinamento sovranazionale più vasto che si estenda su tutto il continente. Oggi l'europeismo si esprime prevalentemente a favore dell'Unione europea.

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Antirazzismo

In senso ampio il termine razzismo è una generale antica tendenza a discriminare i 'diversi' (nazioni, culture, classi sociali inferiori), e la principale funzione del razzismo, in tutte le varianti, fu sempre di giustificare qualche forma di discriminazione o oppressione.

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Diritti Umani

I diritti umani (o diritti dell'uomo) sono una concezione filosofico-politica che, accolta come fondamento giuridico dalle Costituzioni moderne, descrive i diritti inalienabili che ogni essere umano possiede.

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Laicismo

Per laicismo si identifica prevalentemente la tendenza a conferire al pensiero e all'agire sociale l'autonomia dal corollario di precetti religiosi, cercando dunque di limitare l'intromissione dell'autorità religiosa.

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Ambientalismo

Con il termine ambientalismo si intende un insieme variegato di idee e correnti intellettuali che studiano la relazione tra umanità e ambiente o intendono ispirare azioni per tutelare l'ambiente. Il termine è usato anche per denotare un complesso di movimenti sociali impegnati a proteggere l'ambiente e a contrastare gli impatti negativi delle attività umane su di esso. Il movimento ambientalista racchiude un ampio ventaglio di idee e e iniziative politiche e sociali che si definiscono come "ambientaliste".

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Antifascismo

L'antifascismo è un movimento eterogeneo che, dal termine della prima guerra mondiale, si pone in contrapposizione in varie modalità, con il fascismo e le sue diverse manifestazioni e declinazioni, sia da un punto di vista politico che da quello della lotta armata.

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Rispetto dello stato di diritto

Lo stato di diritto è quella forma di Stato che assicura la salvaguardia e il rispetto dei diritti e delle libertà dell'essere umano; insieme alla garanzia dello Stato sociale, concorre alla definizione dei diritti che gli Stati membri delle Nazioni Unite si sono impegnati a garantire ai loro cittadini con i due Covenants del 1966.

Carta dei Valori

La Carta dei Valori

Questa Carta dei Valori nasce dall’esigenza di racchiudere in un unico documento quelli che sono i princìpi fondanti della nostra associazione studentesca Reset UniCa. Essa ci rappresenta e ispira il comportamento di tutti e tutte noi. Nella nostra attività di rappresentanza, ci impegniamo nella loro quotidiana attuazione e diffusione all’interno e all’esterno del nostro gruppo.

I nostri valori sono quelli del progressismo, dell’europeismo, del liberalismo sociale, della parità di genere, dell’antirazzismo, del laicismo, dell’ambientalismo, dell’antifascismo e del rispetto dello stato di diritto.

  • In quanto associazione studentesca siamo apartitici e indipendenti; tuttavia, ricerchiamo la discussione e il confronto con tutte le forze di governo e con i partiti che condividono i nostri stessi valori, perché riteniamo che la politica rappresentativa sia uno dei metodi più efficaci per modificare la società. Auspichiamo un dialogo e un confronto con le sopracitate forze affinché si possa dibattere in modo serio e appropriato con la ferrea volontà di riportare la scuola, l’università e in generale l’istruzione, al centro dell’agenda politica. Non escludiamo alcun membro che appartenga a un qualsiasi partito politico purché abbracci interamente la nostra Carta dei Valori con i nostri obiettivi, benché questo ragionamento sia da estendere a tutti i soci che entrino a far parte di Reset

  • Crediamo fermamente nel principio di non discriminazione, dunque promuoviamo la costruzione di una cultura del rispetto nei confronti della dignità e dell’integrità di ogni individuo; combattiamo, nello specifico, pregiudizi e discriminazioni determinate da identità di genere, orientamento sessuale, nazionalità o etnia, credo politico e religioso, età, stato civile, aspetto fisico o disabilità; siamo convinti che le differenze siano motivo di arricchimento e non di

  • Perseguiamo politiche a favore dell’istruzione pubblica, della sua salvaguardia e del suo miglioramento. Una società istruita è una società migliore, in cui i processi democratici funzionano al meglio delle loro possibilità.

  • Ci riconosciamo nell’articolo 26 della Dichiarazione dei Diritti Umani e negli articoli 33 e 34 della Costituzione, che sanciscono il diritto allo studio.

  • Vogliamo tutelare i diritti degli studenti universitari sanciti dalla Carta dei Diritti degli Studenti, approvata dal Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari l’8 settembre 2011. Tuteliamo altresì i diritti degli studenti medi, sanciti dallo “Statuto degli studenti e delle studentesse” della scuola secondaria, sancito dal DPR 24 giugno 1998, n. 249 e modificato dal DPR 21 novembre 2007, n.235.

  • Sentiamo la responsabilità di svolgere le nostre attività in modo da contribuire alla realizzazione del bene comune, inteso come quella condizione di benessere della società che discende dal fatto che tutti i suoi membri possano avere uguale opportunità di svolgere al meglio le proprie attività e realizzare le proprie aspirazioni secondo ideali di pieno sviluppo umano. Crediamo fortemente nella partecipazione alla vita economica e sociale del territorio in cui studiamo, con una capacità distintiva di interpretare, servire e favorire lo sviluppo socio-economico della nostra città e della nostra isola, con l’ottica di adeguarci ai migliori livelli europei.

  • Crediamo negli obiettivi e nei principi dell’Unione Europea e lavoriamo affinché sia sempre possibile, per gli studenti, fare esperienza all’estero in modo da ampliare la propria visione del mondo e arricchire di conoscenze il territorio dal quale sono partiti. Una delle grandi barriere da abbattere è la lingua, anche al fine di evitare di venire esclusi dal dibattito europeo e dalla creazione di una caratteristica cultura europea. L’ERASMUS è riuscito a costruire il sentimento di identità europea nei pochi fortunati che hanno avuto la possibilità di accedervi.

  • Annoveriamo tra le nostre finalità di promozione sociale anche i diciassette Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile fissati dall’ONU nel 2003 e sottoscritti dall’Italia nel 2015, tra i quali figurano la lotta alla povertà e alla fame in tutte le loro forme, l’assicurazione alla salute e al benessere ad ogni età, un’educazione equa ed inclusiva, il raggiungimento dell’equità di genere, l’accesso all’energia pulita e rinnovabile, la garanzia di modelli sostenibili di produzione e consumo, lo stop alle azioni che danneggiano il pianeta di cui l’essere umano è responsabile, la difesa della biodiversità, la ricerca della pace e della collaborazione tra i popoli.

  • Desideriamo lavorare con spirito collaborativo nei confronti delle istituzioni, qualora possibile, al fine di tutelare gli interessi degli studenti e delle studentesse, ma ricorreremo a qualsiasi tipo di manifestazioni civiche nell’eventualità in cui non si riesca a trovare un compromesso e un punto d’incontro riguardo quelli che sono i nostri diritti.

  • Vogliamo costruire una rete di associazioni civiche che operano nel territorio in modo da assumere più forza contrattuale e al fine di condividere esperienze, battaglie e obiettivi: le associazioni con le quali collaboreremo dovranno necessariamente essere conformi ai valori cui facciamo riferimento.

​L’associazione Reset UniCa si propone la costruzione di un sindacato di rappresentanza studentesca di matrice progressista, che sia trainante nel panorama universitario e che possa coinvolgere gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado che si riconoscono nei nostri valori. L’alleanza e la solidarietà tra queste due realtà sono l’unico mezzo attraverso il quale è possibile fronteggiare le sfide future nell’ambito della Scuola e dell’Istruzione. Far fronte comune significa anche avere il coraggio di investire le proprie competenze acquisite, la propria passione e le proprie energie nel tessuto sociale della città in cui viviamo in modo da incidere nel suo sviluppo culturale ed economico, sfruttando e valorizzando le sensibilità tematiche e le peculiarità di ogni area di studi.

Agiamo con uno spirito di apertura e di ascolto nei confronti di tutti coloro che decidano di interfacciarsi con noi; interveniamo attivamente per dialogare con gli studenti per poter meglio comprendere quali siano le loro necessità e le problematiche che riscontrano nella vita studentesca e universitaria. Promuoviamo il rispetto reciproco e organizziamo momenti di svago, di dibattito e di discussione per rafforzare la condivisione di idee e il senso di appartenenza all’associazione.

Ci poniamo come corpo intermedio tra gli studenti e le Istituzioni di tutti i livelli, a partire dall’amministrazione comunale e regionale fino ad arrivare ai livelli nazionale ed europeo.

L’attenzione per la realtà locale ci contraddistingue, per questo motivo è indispensabile dialogare con chi ha un ruolo fondamentale nella vita degli studenti e determina le politiche e lo stato di salute della Città in cui ha sede l’Ateneo e nella quale abitano e agiscono circa il 30% degli studenti sardi. Vogliamo che siano aperti dei tavoli istituzionali in cui poter dare il nostro contributo e influenzare le strategie di miglioramento delle condizioni degli studenti-cittadini che vivono a Cagliari, al fine di indirizzare le giuste misure verso i settori in cui queste sono più urgenti, per far sì che la città sia arricchita dalla presenza degli studenti. Per questo motivo ricerchiamo un dialogo costruttivo con le parti sociali e una stabile interlocuzione con il mondo della politica, che dovrebbe già di per sé mirare ad ascoltare le associazioni che, come la nostra, si pongono l’obiettivo di cercare momenti di collaborazione e confronto in merito al tema del diritto allo studio.

È nostro dovere, in quanto sindacato studentesco, combattere ogni forma di ingiustizia sociale, vigilando che la Regione non faccia cassa togliendo fondi all’istruzione e ripresentando l’annoso problema degli idonei non beneficiari; è fondamentale inoltre valorizzare il trasporto pubblico e renderlo più accessibile agli studenti, garantendo loro di raggiungere la penisola agli stessi costi di chi ci vive.

A livello nazionale chiediamo un trattamento ministeriale equo che non solo garantisca la sopravvivenza ma che fornisca le risorse, economiche e non, per riportare l’istruzione al centro delle politiche di crescita della nostra regione e del nostro paese.

A livello europeo vogliamo essere protagonisti nel migliorare l’accesso alle numerose opportunità che sono offerte agli studenti. Un’Europa unita è l’unica risposta possibile contro le derive nazionali e nazionalistiche. Equità, pari opportunità, sostenibilità e crescita culturale sono alla base del sentimento europeo, da noi condiviso, per un futuro caratterizzato da meno conflitti e più soluzioni basate sul dialogo e sulla diplomazia.

La Scuola e l’Università devono essere di tutti e per tutti; bisogna che ad ogni persona sia garantito allo stesso modo l’accesso ai più alti gradi di istruzione. Esse devono godere di democrazia interna, ossia è necessario che ogni organo, ogni componente e ogni individuo che ne fa parte possa partecipare a momenti collettivi di elaborazione delle politiche culturali e dei processi decisionali. Scuola e Università devono avere un margine di autonomia entro il quale stabilire la propria organizzazione e portare avanti le proprie iniziative senza subire dall’esterno condizionamenti politici o economici, così come stabilito dall’articolo 33 della Costituzione.

Non devono essere soltanto luoghi in cui vengono riversate le conoscenze a studenti, ma anche gli strumenti in cui la persona può maturare come cittadino consapevole. Questa maturazione non può avvenire a compartimenti stagni e in maniera unilaterale, in quanto la cultura è tale perché compartecipata e frutto di condivisione.

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